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Costo tagliando auto: preventivi e luoghi comuni da sfatare

Il tagliando auto è importante per la manutenzione periodica di tutte le componenti dell’automobile che rischiano di deteriorarsi con il passare del tempo. Ogni veicolo dovrebbe essere sottoposto periodicamente ad un controllo per assicurare la sicurezza del veicolo ed evitare qualsiasi tipo di pericolo. Usiamo il condizionale perché non tutti gli automobilisti eseguono il tagliando auto, posto che questo non è obbligatorio. E a spaventare spesso è il prezzo di questi controlli.

Quello sul costo del tagliando auto è però a ben vedere un mito da sfatare poiché il preventivo può variare a seconda degli elementi dell’auto che devono essere sostituiti. Inoltre è importante anche valutare i diversi costi del tagliando a seconda dell’officina specializzata che viene scelta per la manutenzione.

 

Preventivi per il costo del tagliando auto e luoghi comuni da sfatare

 

Non tutti conoscono l’importanza del tagliando auto, la periodicità con cui bisogna recarsi preso un’officina, il costo che mediamente richiede e la differenza tra questo e la revisione.

 

Partiamo dalla fine: il tagliando si differenzia dalla revisione perché non è obbligatorio. Sono proprio le case automobilistiche ad indicare, a seconda del veicolo e dei suoi elementi costitutivi, i tempi e i modi con cui si dovrà intervenire sull’ autovettura.

 

Per ridurre i costi del tagliando auto invece è bene sapere che, a partire dal 2002, anno del famoso “Decreto Monti” (Decreto UE n.461/2000) non è più necessario recarsi presso un’autofficina ufficiale, ma è possibile fare il tagliando presso qualsiasi autofficina indipendente con regolare autorizzazione.

 

Scelta l’officina che offre il miglior rapporto qualità prezzo, il costo del tagliando auto resta ovviamente variabile perché dipende dagli elementi del veicolo che devono essere sostituiti e dalla mano d’opera richiesta per effettuare il lavoro, ma ovviamente esistono differenti soluzioni, alcune più vantaggiose rispetto ad altre. Sicuramente risulta fondamentale avere un preventivo prima di procedere alla manutenzione, in modo da essere consapevoli di quanto potrebbe richiedere una determinata operazione. Inoltre è importante conoscere differenti soluzioni per poter scegliere il preventivo migliore presso l’officina autorizzata che può soddisfare meglio le esigenze del cliente e operare prevalentemente nell’interesse dello stesso. Risulta quindi fondamentale conoscere le differenti possibilità in modo tale da poter effettuare un tagliando sicuro e meticoloso al miglior prezzo.
Landing page: http://www.cercaofficina.it/preventivo/tagliando

Difendersi dalle auto truccate con la visura targa auto

Ciclicamente si ripetono le truffe nelle vendite di auto usate: l’odioso fenomeno non riguarda più solo gli annunci trovati su internet e le vendite tra privati, ma ora anche qualche concessionario tenterebbe di “sbarcare il lunario” con questa tecnica fraudolenta e illegale.

 

Come funziona il raggiro? Il venditore (privato o azienda) guarda alla visura targa dell’auto di proprietà e confronta i dati con lo stato del mezzo: più chilometri l’auto ha percorso nel tempo, minore sarà il suo valore a parità di condizioni. Una volta fatta la revisione, si provvede quindi a manomettere il contachilometri, mostrando così al potenziale acquirente che l’auto ha percorso meno tragitto rispetto a quanto effettivamente fatto.

 

In questo modo, si può arrotondare sul prezzo in maniera significativa. In alcuni casi, la manomissione può riguardare solo alcuni dei chilometri percorsi, ma una recente trasmissione televisiva ha evidenziato come siano semplici i trucchi per “cancellare” dal contachilometri anche 100mila chilometri percorsi, senza che l’acquirente possa rendersi conto della manomissione a colpo d’occhio.

 

Per avvedersene, infatti, due sono le strategie utili:

  1. Fare un controllo da un meccanico di fiducia prima di acquistare l’auto usata. In questo caso, però, se il venditore ha qualcosa da nascondere, sarà difficile convincerlo a fare un controllo, soprattutto se i documenti risultano in regola (la manomissione avviene, naturalmente, prima della revisione di legge);
  2. Verificare la visura targa dell’auto. Molti portali online consentono di cercare la visura targa auto semplicemente inserendola nel motore di ricerca interno. Tra le informazioni disponibili, ci saranno anche quelle relative alle ultime revisioni e si potrà capire se il dato riscontrato nel contachilometri sia realistico o meno.

Il trucco, seppur considerato da alcuni una pratica normale e consolidata, è in realtà un vero e proprio reato penale: si tratta di truffa e come tale viene considerata in sede legale. Per essere certi delle condizioni di un’auto (soprattutto usata), solo una visura targa auto ufficiale può tranquillizzare l’acquirente, più delle rassicurazioni di qualsiasi venditore (sia esso privato o concessionario). In ogni caso, chiedete sempre di poter visionare il mezzo e non firmate nulla se non siete assolutamente certi sulla bontà dell’investimento: non tutti sono volti all’inganno, ma avere una garanzia in più non guasta mai.

Visura ACI per le auto d’epoca

 

Se si ha l’intenzione di acquistare un’auto d’epoca, consultare la visura ACI on-line in via cautelativa può aiutare: per le auto di questo tipo (registrate in un archivio apposito del PRA, rispetto al registro generale delle auto italiane), i costi della visura Aci si riducono, evitando così il rischio di acquistare un’auto pignorata o non d’epoca come il venditore vorrebbe far credere.

In quel caso, sarà necessario richiedere alla Motorizzazione Civile la documentazione per l’inserimento della vettura tra i mezzi d’epoca. Questa richiesta andrà a buon fine se il mezzo ha più i 20 anni (fa fede la data della prima immatricolazione), non utilizzati per motivi aziendali.

Un costo più importante della visura ACI è la trascrizione del veicolo nei registri provinciali: si potrà comunque richiedere una riduzione al PRA al momento della trascrizione.

La visura ACI è però importante anche nello step successivo, ovvero quando l’auto d’epoca “passa di mano” ed è necessario aggiornare la visura ACI con il nome del nuovo proprietario del mezzo.

Per il passaggio di proprietà non basterà la sola visura ACI: sarà anche necessario il certificato di proprietà, che deve essere firmato da entrambe le parti agli sportelli preposti. Successivamente, si passerà all’autentica della firma del venditore e al relativo aggiornamento dei documenti con il nominativo del nuovo proprietario (il mancato rinnovo dei documenti come la carta di circolazione può portare a pesanti sanzioni).

Nell’acquisto di un’auto d’epoca, sono diverse le voci di spesa: oltre alla visura ACI una tantum, ogni anno sarà necessario pagare la quota per i soci dell’ASI (associazione che si occupa delle auto d’epoca), sia come sede centrale che per le succursali di competenza nella zona di interesse.

Altri documenti importanti per le auto d’epoca sono: la carta FIVA, l’attestato di datazione e storicità (che consente di risparmiare sull’assicurazione auto), il certificato di rilevanza storica e collezionistica (per partecipare alle fiere di settore) e il certificato di identità dell’auto.

Questi documenti, accanto alla visura ACI, consentono di avere un quadro completo sull’auto d’epoca appena acquistata e si avranno le carte in regola per richiedere eventuali agevolazioni fiscali legate al tipo di veicolo d’epoca.

 

 

Visura PRA per identificare il proprietario di un’auto usata

 

Il mercato delle auto usate non conosce crisi, grazie al risparmio per l’acquirente e l’entrata aggiuntiva per il venditore: due vantaggi diretti, ma non mancano le brutte sorprese. Infatti, prima di acquistare il veicolo, potrebbe essere utile verificare a chi è intestata l’auto.

Se ci si rivolge al concessionario, è di solito l’azienda a verificare questi dati. Rivolgendosi al privato, però, è fondamentale andare a consultare la visura PRA online prima di prendere qualsiasi decisione.

La visura PRA ha un costo di bollo di 8,83 Euro, sia richiedendola online, sia recandosi allo sportello Aci più vicino. Il documento resta però importantissimo per stabilire di chi sia l’auto che stiamo acquistando. Basta la targa del mezzo, infatti, per risalire alla visura PRA e, di conseguenza, ai dati dell’intestatario.

Per ottenere la visura PRA online, il sito dell’Aci ha messo a disposizione un modulo di registrazione. Nel modulo, oltre ai dati della carta di credito (da cui prelevare il costo della visura PRA), sarà necessario indicare il numero della partita Iva (se lo si ha a disposizione). In questo modo, si potrà scalare l’importo.

La visura PRA sarà disponibile online e si potrà ricevere all’indirizzo e-mail che si è utilizzato per la registrazione. La consultazione consentirà di andare sul sicuro: oltre a stabilire il proprietario del mezzo, la visura PRA offre tutte le informazioni relative all’auto usata (anno di immatricolazione, revisioni, ecc.).

In questo modo, l’acquirente potrà verificare i dati messi a disposizione dall’Aci con quelli forniti dal venditore. Il mercato delle auto usate è molto vasto e le truffe sono dietro l’angolo, soprattutto se non ci si rivolge ai centri specializzati nel settore. La visura PRA può essere considerato un costo in più (se non dovessero risultare incongruenze), ma sarebbe un errore non eseguirla.

Infatti, la visura è tra i documenti obbligatori in caso di controlli e ottenerla offre certezze in più sull’acquisto appena andato a buon fine. Per motivi di lavoro, la visura PRA è gratuita per le forze dell’ordine: nel corso di un’indagine, gli inquirenti possono richiedere la visura per ulteriori accertamenti.

Oltre alla visura, l’acquirente deve prestare particolare attenzione al libretto di circolazione e verificare che l’auto sia in regola con le revisioni. Subito dopo l’acquisto, un consulto da un meccanico darà la certezza sulle condizioni del mezzo: un’auto usata in cattive condizioni fa risparmiare nel breve periodo, ma danneggia nel tempo.